Sycamore Partners acquisisce Walgreens Boots Alliance e pianifica il delisting

Il colosso statunitense passa al fondo di private equity Sycamore e lascia la borsa
Sycamore Partners acquisisce Walgreens Boots Alliance e pianifica il delisting

Walgreens Boots Alliance (WBA) si appresta a lasciare Wall Street dopo aver raggiunto un accordo definitivo con il fondo di private equity Sycamore Partners. L’operazione ha un valore complessivo di 10 miliardi di dollari in termini di equity value e 23,7 miliardi di dollari considerando i debiti e i successivi pagamenti.

L’offerta di Sycamore prevede 11,45 dollari per azione, con un premio del 29% rispetto al prezzo di chiusura del 9 dicembre 2024, giorno precedente alla diffusione dei primi rumors. Inoltre, gli azionisti riceveranno un diritto non trasferibile a incassare fino a 3 dollari per azione dalla futura monetizzazione degli asset di Village Medical, Summit Health e CityMD. Il valore totale dell’operazione rappresenta quindi un premio del 63% rispetto ai valori di mercato di dicembre.

Dopo l’annuncio, il titolo WBA ha registrato un rialzo superiore al 7%, avvicinandosi alla quota dell’offerta. L’acquisizione è stata approvata dal consiglio di amministrazione della società, ma necessita ancora del via libera da parte delle autorità di regolamentazione e degli azionisti di WBA. La chiusura dell’operazione è prevista per il quarto trimestre del 2025, momento in cui la società sarà delistata da Wall Street.

Il ruolo di Stefano Pessina

Stefano Pessina, presidente esecutivo di WBA e principale azionista individuale con il 17% del capitale, ha concordato con Sycamore di reinvestire nella società, mantenendo una quota significativa. L’accordo prevede anche un periodo di “go-shop” di 35 giorni, durante il quale WBA potrà sollecitare offerte alternative da altri potenziali acquirenti. Tuttavia, non vi è alcuna garanzia che questo processo porterà a una proposta più vantaggiosa.

Le strategie future

La sede di Walgreens Boots Alliance rimarrà a Chicago, e l’azienda continuerà a operare con i marchi Walgreens, Boots e gli altri brand consumer.

Tim Wentworth, CEO di WBA, ha dichiarato: “Siamo focalizzati sulla volontà di rendere l’erogazione di cure sanitarie più efficace, conveniente e accessibile, mentre affrontiamo le sfide di un’industria farmaceutica in rapida evoluzione e un mondo retail sempre più complesso e competitivo. Nonostante i progressi nella nostra strategia di rilancio, una creazione di valore significativo richiederà tempo, concentrazione e cambiamenti più gestibili in un contesto privato. Sycamore ci fornirà l’esperienza e le competenze di un partner con un solido track record di ristrutturazioni nel settore retail.”

Non sono stati ancora forniti dettagli sulle eventuali ripercussioni occupazionali per i 311.000 dipendenti della catena di farmacie dopo il passaggio di proprietà.

Stefan Kaluzny, managing director di Sycamore Partners, ha dichiarato: “Abbiamo grande rispetto per il talento e la dedizione dei dipendenti di WBA e ci impegniamo a valorizzare i marchi iconici dell’azienda. Questa operazione riflette la nostra fiducia nel modello farmaceutico di WBA e nel suo ruolo essenziale nel migliorare i risultati per pazienti, clienti e comunità.”

Le difficoltà di Walgreens

L’acquisizione arriva in un momento delicato per Walgreens, che deve far fronte a una serie di sfide legali e operative. Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha infatti intentato una causa contro la società, accusandola di aver dispensato milioni di prescrizioni illegali di oppioidi. Inoltre, nell’ottobre 2024, la società ha annunciato la chiusura di circa 1.200 punti vendita entro il 2027, poiché oltre un quarto degli 8.700 negozi della catena risultavano non redditizi.

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